Nuova Ferrari 612 Scaglietti
Nuova Ferrari 612 Scaglietti. La Ferrari 612 Scaglietti ha visto l'alba nel 2004, una coupè 2+2 costruita completamente in alluminio che serviva per sostituire la 456M. Il propulsore adottato è un V12 di 65° da 540cv con un consumo di circa 5 chilometri per litro di benzina nel ciclo misto che consente di toccare i 100 km/h in circa 4,2 secondi. Una vettura non certo "popolare" (sè, è una parola un po' strana in questo articolo) come altre sorelle minori (v. California) considerato che il listino non scende sotto i 200mila euro. Che sarebbe arrivato un restyling lo si sapeva già da qualche settimana ma anche grazie a queste nuove foto spia possiamo azzardare qualche nuova ipotesi. Trazione integrale inseribileE' da qualche anno che se ne sente parlare e, se il nuovo sistema di trasmissione fosse pronto, potrebbe essere lo strumento per rilanciare la Scaglietti che, complice il listino oltre ad una linea non particolarmente sportiva, non ha incontrato molto riscontro fra i facoltosi appassionati. Un sistema complesso che permetterebbe di ovviare agli inconvenienti tipici del 4x4 permanente o un'inseribile tradizionale: le ruote posteriori costantemente collegate al motore tramite il gruppo cambio/frizione mentre le anteriori attraverso una frizione aggiuntiva comandata da una centralina. In sintesi, una trazione integrale "inseribile", gestita dall'elettronica, che permetterebbe di unire i benefici della trazione posteriore con la sicurezza delle quattro ruote motrici in condizioni di scarsa aderenza; trasmissione studiata appositamente per essere applicato alle auto con motore anteriore, trazione posteriore e cambio transaxle come, appunto, la 612 Scaglietti. E, chissà, potrebbe anche essere adottata sulla Ferrari Quattroporte sulla quale abbiamo speculato qualche tempo fa.E' presto per le conferme però quest'ipotesi ci sembra attendibile, di certo più di una 612 Scaglietti ibrida, altra ipotesi recente che però non dovrebbe trovare applicazione prima del 2015, come confermato proprio dai vertici dell'azienda di Maranello durante lo scorso Salone di Ginevra. Nell'occasione, infatti, venne presentata la Ferrari 599XX che è stata dotata del Kers, un cambio CVT collegato ad un volano che recupera l'energia ad esempio in fase di frenata, immagazzina energia e la restituisce venendo in aiuto al motore endotermico. Quello che, invece, è certo è che anche le nuove Ferrari si dovranno adeguare ai nuovi standard europei per le emissioni di Co2, la prossima Scaglietti, quindi, dovrà quasi dimezzare i consumi di carburante, obiettivo che non sarà certo raggiunto con il downsizing ad un V6 turbocompresso.

