Vantaggi e svantaggi dei vari tipi di alimentazione
Se si percorrono pochi chilometri al giorno (ad esempio il classico percorso casa-ufficio o casa-università) il propulsore a benzina si rivela più economico rispetto ad un diesel. Quest'ultimo, infatti, ha un consumo nettamente maggiore all'avviamento.
Non solo. Bisogna anche considerare che normalmente le vetture a benzina richiedono un minor esborso di denaro in fase di acquisto e per l'assicurazione. Il problema più grosso per gli amanti delle auto a ciclo Otto emerge se si è soliti cambiare l'automobile dopo pochi anni. In questo caso, vista la tendenza del mercato, le auto a benzina sono valutate meno delle corrispettive a gasolio.
In sostanza, i motori a benzina si rivelano la scelta migliore per percorrenze contenute entro i 15 mila km l'anno se si considera di tenere l'auto per almeno 5 anni.
L'evoluzione tecnologica ha certamente favorito i diesel, ma gli aumenti del prezzo del gasolio e l'introduzione di nuove tecnologie sui benzina sta modificando gli equilibri di mercato. Inoltre il propulsore diesel è più "delicato" e necessita di cure maggiori.
A motore freddo, per esempio, la turbina non dovrebbe essere strapazzata con grandi accelerazioni e prima di spegnere il motore bisognerebbe sempre farlo girare un paio di minuti al minimo oppure ridurre gradualmente l'andatura quando si sta per arrivare a destinazione. Tra i vantaggi del diesel, occorre comunque ricordare la maggior tenuta nel tempo del valore dell'usato e il fatto che i consumi, a parità o quasi di potenza e prestazioni, sono effettivamente minori rispetto al benzina.
Superato lo scoglio dell'installazione a bordo (quando non è offerta di serie), il principale vantaggio offerto da questo tipo di alimentazione (che è un prodotto di scarto della raffinazione del petrolio) è il costo del carburante: il GPL costa nettamente meno della benzina (0,63 Euro contro 1,36) anche se la percorrenza e, in certi casi, le prestazioni sono leggermente inferiori.
La differenza rispetto ad anni fa è che i recenti impianti per il Gas di Petrolio Liquefatto consentono di mantenere le stesse performance a fronte di una minor spesa per chilometro. Ci sono però degli inconvenienti. Si deve trovare una collocazione a bordo per la bombola e in genere si opta per l'alloggiamento della ruota di scorta con un serbatoio toroidale.
Poi, non in tutto il territorio nazionale sono presenti distributori di GPL. Questa lacuna è però destinata a sparire visto che gli impianti sul territorio nazionale sono in costante aumento e al momento sono già saliti a 2.310.
Infine, se l'installazione del serbatoio non è effettuata da un vero esperto, si rischia di compromettere il corretto funzionamento della vettura. Le immatricolazioni delle auto benzina+GPL sono cresciute nel 2007 da 834 a quasi 20 mila unità per una quota mercato dell'1,48 %.