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Aggiornato il: 25/02/2011 | autore: Massimo Grassi, www.gentemotori.it

Honda Jazz Hybrid: multiruolo high tech

Una vera auto jolly. Cittadina ad honorem, ha un abitacolo ricco nella dotazione e incredibilmente spazioso che permette di partire per le vacanze "portandosi dietro la casa". La versatilità è il suo forte. Vi piace la bici? Alzando la seduta del divano la si può caricare dietro le poltrone anteriori senza dover staccare le ruote. Avete bimbi piccoli? A bordo ci stanno culla e passeggino e avanza ancora spazio per il cane. In più, se siete sensibili alle tematiche ambientali, emette solo 104 g/km di CO2 e consuma in media 4,4 litri/100 km.


Honda Jazz Hybrid: multiruolo high tech

Un’auto che fa della versatilità la sua bandiera: si presta indifferentemente sia al ruolo di unica auto di famiglia sia di seconda macchina grazie alle dimensioni compatte, ai sedili configurabili in 16 posizioni, ai motori brillanti e parchi nei consumi.
LA NOVITA’
La Jazz MY2011 si riconosce per il nuovo taglio dei paraurti e per la grafica dei proiettori ridisegnata. Dentro si notano i nuovi tessuti e i colori differenti. A livello tecnico segnaliamo la taratura delle sospensioni modificata per esaltare maggiormente il comfort di guida, soprattutto in città con fondi dissestati. La Hybrid si discosta dal resto della gamma per alcuni affinamenti aerodinamici che hanno permesso di abbassarne il Cx da 0,336 a 0,330 (mascherina frontale specifica, ruote “verdi” by Michelin, motore con condotto di aspirazione rivisitato), per il cruscotto più hi-tech e per dettagli puramente estetici come lo stile di fari e fanali e la fascia posteriore sul portellone in alluminio. Inoltre presenta nella gamma colori l’esclusivo verde “ Fresh lime metallic”. Da sottolineare che il pacco batteria nichel-idruri metallici, sistemato sotto il piano di carico, non comporta sacrifici di rilievo per quel che riguarda la capacità di carico minima (303 litri contro i 399 della 1.4), mentre la massima rimane invariata (1.320 litri)
LA GUIDA
Verde guida economica, blu normale; il cruscotto della Jazz Hybrid cambia colore in base allo stile di guida. Rimanere sul verde e vedere crescere le foglioline sul display centrale non è difficile grazie allo start&stop e all’assistenza del motore elettrico Ima. Alla fine del nostro breve percorso nel traffico di Verona, ci sorprendiamo a leggere sul computer di bordo 19,2 km/litro, non lontano dai 21,7 dichiarati. Attivando la modalità di guida eco (il tasto è sulla sinistra del piantone), la Jazz non perde grinta ma guadagna nel risparmio grazie a una gestione più oculata del climatizzatore, a una differente risposta nell’apertura della farfalla rispetto alla pressione dell’acceleratore e a una diversa gestione del cambio CVT. Amate le andature briose e veloci? Eco off e cambio su sport: la Jazz sa anche essere grintosa.
MERCATO
In attesa della presentazione della Yaris HSD, prevista per il salone di Ginevra, la Jazz è la prima e unica ibrida del segmento B. Secondo i dati di vendita Honda, in ambito automobilistico sono gli uomini a essere più sensibili alle tema ambientale, la Hybrid, quindi, dovrebbe spostare verso il “sesso forte” lo share di vendite di questo modello, molto amato anche dalle donne. I prezzi non sono bassi: 18.550 euro per la IMA Comfort e 19.990 per la IMA Elegance, ma la dotazione di bordo è ricca e il plus ecologico dell’alimentazione ibrida giustificano il migliaio di euro in più da spendere rispetto alla versione 1.4 a benzina di pari potenza.

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