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Aggiornato il: 02/05/2012 | autore: Roberto Lucchetti, www.gentemotori.it

Fiat Panda 1.2 69 CV Lounge: si accontenta di poco

Con il motore 1.2 è la versione più tradizionale della ultratradizionale utilitaria italiana, che si distingue per il buon comfort e il basso consumo.


Fiat Panda 1.2 69 CV Lounge: si accontenta di poco

LA NOVITA'
La nuova Fiat Panda ha ripreso alcuni degli elementi ormai storici dei modelli che l'hanno preceduta. La linea si rifà infatti all'ultima versione, mentre l'interno, con la grande tasca aperta sulla destra della plancia alla prima edizione. Nel complesso la "simpatia" del progetto rimane la stessa, mentre la funzionalità dell'interno è migliorata.
La plancia è razionale e la posizione di guida assai buona, con il sedile che sostiene bene la schiena anche nei lunghi tragitti. La regolazione del volante, che reca i comandi per sistema multimediale Blue&Me e per l'autoradio, avviene solamente in altezza ma è sempre possibile ottenere una posizione corretta.
I comandi sono posti secondo la solita logica, ma quelli degli alzavetro sulla plancia al centro non sono comodi, specialmente quello relativo al cristallo di destra; ottima invece (come al solito) la collocazione della leva del cambio; bene invece quello piatto del freno a mano, azionabile in modo naturale. Lo spazio a disposizione è ampio davanti e discreto dietro, quello per i bagagli ragionevole, considerata la piccola stazza della vettura. Buono anche l'accesso ai posti dietro.
SU STRADA
La versione in prova era dotata del noto quattro cilindri di 1,2 litri da 69 cavalli, un motore strutturalmente datato ma assai efficiente e progressivo, anche se i successivi adattamenti alle normative anti-inquinamento più stringenti l'hanno reso decisamente pigro a salire di giri e "flebile" in ripresa.
In effetti nella guida normale non pare di avere quasi 70 CV sotto il cofano, ma molti di meno. Il punto critico sono le accelerazioni, decisamente lente, ma una volta raggiunta la velocità voluta la Panda la mantiene con relativa facilità, sempre a patto non ci siano salite sul percorso.
La tenuta di strada è sicura e impostata a un moderato e costante sottosterzo; peraltro la scocca regge potenze decisamente superiori e il milledue non è in grado di metterla in crisi. I freni sono adeguati all'uso ma piuttosto bruschi e poco dosabili nell'azione iniziale, ottimo invece lo sterzo, adeguatamente preciso nell'azione e dotato dell'ormai tradizionale incremento di potenza della servoassistenza "City", che si disinserisce comunque oltre i 40 km/h.
In definitva la Panda 1.2 non si distingue per la brllantezza ma per una ragionevole economia d'uso, che fa riscontro a percorrenze abituali intorno ai 15-16 km/litro anche con andature "nervose". Da rilevare inoltre il notevole comfort, sia acustico sia legato all'assorbimento delle discontinuità stradali. Il motore della Panda si sente molto poco a qualunque andatura e filtra addirittura di più il rumore provocato dal rotolamento.
MERCATO
La vettura in prova costa 12.200 euro, un prezzo forse un po' elevato per la classe del veicolo. Si tratta però di una delle migliori vetture del segmento, con una buona dotazione di accessori di serie. La gamma prevede anche le versioni TWin Air a due cilindri di 0,9 litri e 85 CV e la 1.3 turbodiesel da 75 CV.

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