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Aggiornato il: 03/04/2012 | autore: David Giudici, www.gentemotori.it

Ragazzi, Abarth a palla ma non fate i pirla come “Ken Blog”!

Si corre in pista, non sulle strade dietro casa. E soprattutto bisogna essere capaci o avere l'umiltà di imparare


Si chiama “Make it your race” l'originale iniziativa della Abarth per catturare il pubblico dei giovani aspiranti piloti. Un vero e proprio talent show per chi ama le corse e ha la benzina nel sangue. Figata! Cosa bisogna fare per esser presi? Anche un video, volendo. Basta ricordarsi di farlo in pista, però. Perché correndo a palla sulle strade dietro casa si mette a rischio la vita troppa gente oltre che la propria. Come ha fatto l'improbabile “Ken” sulla sua Saxo elaborata che spopola sul web...
“Non sono Ken Blog (!) ma non sono nemmeno l'ultima schiappa”. Guantini in microfibra indossati per l'occasione, cappellino ripiegato ad arte sulla testa, sizza accesa in bocca, arbre magique (presto scopriremo che è un indicatore di accelerazioni laterali, in realtà!) che penzola in bella vista… e via! A guardarlo non ci si crede. Un minuto di riti propiziatori per accattivarsi i consensi di “Voi Abarth” e poi via. Colpo di chiave e parte il Saxo Vts. “E' stata ferma per un po'”, come a giustificarsi che non è uscito di casa in derapata, sgommando, giusto perché doveva mandare in temperatura liquidi e gomme.
Minuto tre e parte il delirio. Musica rap a pieno volume e con un improbabile stile di guida, “Ken Blog” (come la rete l'ha ribattezzato, non ce ne voglia il mitico funambolo americano Ken Block...) inizia il suo show. Sbaglia una curva perché non sa tenere il volante, anzi, incrocia le braccia dopo il tornante. Così finge di dover scaldare le gomme, emulando Vettel la domenica. Ma non finisce qui. Evita un Pandino per miracolo e passa in terza piena in centro paese. Ce n'è già per ritirargli la patente o per dargli un sacco di mazzate.
Però al nostro Ken, quel giorno si è chiusa proprio la vena; perché a quelli della Abarth deve far vedere di essere davvero lo “special one”. Così “tiene aperto” quel filo troppo e “il” Saxo si alleggerisce, perde aderenza dietro e “sbam” picchia sul muretto per poi ribaltarsi più e più volte rotolando giù da una scarpata. Buio. Per tre minuti la telecamera non mostra altro che un’immagine nera.
Fino a quando si scopre che gli è andata bene: Ken è solo un po' ammaccato, tolto il mucchio di rottami in cui “il” Saxo è ridotto. Ma improperi, deliri e congiuntivi perduti a parte (“Abarth, ve l’avevo detto, io, cioè… farei di tutto per correre con voi, ho distrutto la macchina, spero che mi prendete… addio Saxo”), la lezione deve essere di quelle semplici, ma che servono a tutti: 
non siate pirla. Soprattutto per strada.


 Si corre in pista, ragazzi, non sulle strade dietro casa e nemmeno quando si è sballati le sere dei weekend.

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